Rapina a Mano Armata di Stanley Kubrick

il film segue lo sviluppo di una rapina dalla fase organizzativa al suo scioglimento configurandosi, tematicamente quanto narrativamente, come un noir più-che-classico: dai personaggi (la femme fatale, il cosmo di banditi, i singoli protagonisti e le modalità con le quali si approcciano all'”affare”, un universo stereotipizzato di immagini fisse) ai punti focali del racconto (l’organizzazione – a ben vedere manca la parte di ‘reclutamento’, tanto da far sembrare che il film si incentri in modo quasi cronachistico sull’evento centrale senza curarsi minimamente del rapporto empatico con lo spettatore o della presentazione dei suoi eroi – il momento centrale, gli imprevisti e la finale disfatta per i criminali) all’elementarità concettuale di alcune caratteristiche (gli svariati deus ex, il tono quasi metallico della fotografia e l’oscurità post-espressionista di molte scenografie) si propone sostanzialmente una struttura già nota, esplicitamente ‘di genere’, incanalata in precisi binari.

il momento in cui rapina a mano armata comincia ad innovare la materia trattata plasmando quella che fondamentalmente è una ripetizione episodica di linee topiche ben riconoscibili è quello in cui determinate scelte comunicative cominciano a stridere con l’impalcatura-base noir.

la più evidente, forse, è la completa de-saturazione dell’apparato tensivo: ogni colpo di scena è già annunciato (il tradimento della moglie, il litigio col parcheggiatore, l’apertura della valigia, il cagnolino) tanto da far sembrare ogni sviluppo frutto di un’attenta calibrazione cronachistica a-posteriori più che un evento capace di darsi in-fieri all’attenzione dello spettatore. in questo modo, più che sorprendersi di un esito imprevisto ci si ritrova ad annuire sornioni per essere stati in grado di riconoscere l’elementare dettaglio profetico in grado di far vivere suddetto imprevisto come accadimento pre-determinato, ininfluente, banale. la banalità dell’azione, su questa stessa linea, si risolve nella completa mancanza di empatia con i protagonisti: è come se l’apparato didascalico si sovrapponesse completamente a quello umano e si arrivasse ad una valorizzazione dell’azione/narrazione e contemporaneamente ad una marginalizzazione degli oggetti/soggetti di quella stessa azione. e dunque il film arriva a parlare squisitamente di una rapina colta nel suo farsi, chiusa nei suoi snodi cruciali rispetto al mondo in cui ha luogo ma né rispetto allo spettatore né rispetto al sistema narrativo che la presenta (più che osservarla): la narrazione (più che il narratore, che altro non è che un fantasma quasi-giornalistico) è perfettamente consapevole di quanto accade, di quanto è accaduto e di quanto accadrà, ed è proprio lei la vera protagonista di tutto il complesso.

l’onniscienza dell’apparato narrativo (verrebbe da dire linguistico) si riflette poi nella pressante presenza di flashback che sezionano il racconto restituendocelo (per quanto possibile) nella simultaneità delle sue parti costituenti. il film arriva così a somigliare ad un gioco di incastri post-moderno in cui la “realtà nel suo farsi” è scomposta, sezionata, discontinua e alienantesi nel sistema narrativo che la presenta.

un noir classico (tanto classico da somigliare ad una parodia) che si fa miliare nel momento in cui vede sorgere nella sua linguistica una preponderanza del mezzo strutturale/comunicativo, che somiglia ad uno spaccato post- ma che non lo è appieno e che al tempo stesso si presenta come episodio anacronistico, testimone di un cambiamento che è ovviamente prima storico/sociale/culturale che cinematografico.

[★☆☆☆☆]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...