It Follows di David Robert Mitchell

dopo aver fatto sesso col suo nuovo ragazzo, una giovane scopre di essere divenuta vittima di un’entità misteriosa che la seguirà per sempre con l’intento di ucciderla. unico modo per liberarsene ‘passarla’ a qualcun altro come il tizio ha fatto con lei.

partendo da premesse estremamente semplici e quasi bambinesche, it follows costruisce un horror che si basa più che altro su atmosfere e sottili crescendo di tensione. tramite movimenti di camera mai repentini si sottolinea la possibile presenza in quasi ogni inquadratura della minaccia (quasi) invisibile, che può nascondersi praticamente ovunque e può assumere anche le sembianze apparentemente più innocue.

la narrazione si prende costantemente i suoi tempi non cadendo mai nei canoni dell’horror da sala contemporaneo: dialoghi sul nulla, dilatazioni tensive, (anti-)climax situazionali. lo stile ne esce fuori pulito, quasi elegante. funzionanti le musiche, che vanno da uno stralunato cantilenare sintetico nei momenti di quiete a perturbazioni industriali nei momenti di panico, per stabilizzarsi su gorgoglii ambientali quando dilaga il sospetto.

si perdono parecchi colpi quando si va a pescare nel cliché del cinema per ragazzi o quando l’entità nemica si manifesta in modo esplicito: dispiace quindi l’ambigua parte centrale, in cui i ragazzi cercano un modo per salvare la protagonista organizzando una specie di contrattacco, e dispiace parecchio la grottesca scena in cui l’essere invisibile aggredisce il gruppo di amici sulla spiaggia (effetti visivi peraltro evitabili e brutti) assieme poi a tutte le apparizioni ravvicinate della presenza (la vecchia a scuola, la ragazza sdentata, il ragazzino con gli occhi incavati… a conti fatti funzionano soltanto le apparizioni in forma di persone nude, e quando non si avvicinano troppo ai personaggi principali).

questo it follows è un buon horror e in generale un film più che sufficiente. la sua esistenza all’interno di un mercato così sovrassaturo farà tirare un sospiro di sollievo ai nostalgici di roba tipo carpenter pur facendo continuare a strepitare contorcendosi nella sedia chi sta in attesa di qualcosa di veramente buono.

[★☆☆☆☆]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...