Regression di Alejandro Amenábar

dei poliziotti si trovano a fronteggiare il rischio di una possibile setta satanica con tanto di riti di sangue e abusi sessuali.

è un thriller classico dal ritmo piuttosto rallentato che riesce a creare tensione soltanto verso la fine ed in modo comunque mai più che ordinario. il tutto si scioglie nella più totale assenza di un crescendo di qualche tipo.

a ben vedere si comporta scimmiottando degli stilemi di genere classici ma segue più la falsariga di un drammatico sociale. in realtà si parla niente di più che di un episodio di psicosi collettiva, questo anche a spiegare l’andamento anti-canonico (sorprendentemente in senso negativo) di una narrazione simile. in questo senso forse qualcuno potrà dirsi soddisfatto della non banalità del prodotto.

mal gestito il personaggio della watson, mal gestita la spirale discendente del protagonista (frettolosa, ridicola, stupida) mal gestiti i personaggi secondari (lo psicologo tra tutti nel suo defilarsi di scena in modo approssimativo e macchiettistico -“questa è scienza!”).

di fatto è un film che non prende, che non racconta bene, che si dilunga troppo e troppo inutilmente e che almeno per una buona metà non sa dove andare a parare. la regia è lineare e si appiglia a qualche sporadica trovata senza salvarsi dalla mediocrità più assoluta.

ridicolo e banalissimo il sottotesto dicotomico di paura/fede-paura/scienza.

[☆☆☆☆☆]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...