Ex Machina di Alex Garland

dopo il concept di the beach (debole), sceneggiature di roba come 28 giorni dopo (banalotta) sunshine (brutta) o dredd (non l’ho visto né intendo farlo) e qualche altra roba di minore importanza, garland si mette a fare un film tutto suo a tema intelligenza artificiale.

parla di questo programmatore che va dal capo per una settimana perché ha vinto una specie di concorso. il suo scopo durante questa settimana è quello di aiutare il capo ad eseguire il test di turing su una tizia robotica, ossia verificare se lei sia percepibile o no come essere cosciente. il tizio comincia a innamorarsi della creazione, il capo non è propriamente onesto, qualche colpetto di scena e via così.

è carina la visione hipsteresca dei personaggi principali. sembra di trovarsi spesso davanti a scene interpretate dai tizi di film come frank (peraltro il protagonista stesso di questo è lo stesso di frank appunto). si scappa dalla visione ordinaria di un genio multimiliardario e creatore di i.a. e si ottiene un tizio col look di napo degli uochi toki che beve parecchi alcolici e fa esercizi la mattina, che mangia solo sushi e parla di pollock e balla in modo divertente.

simpatico anche l’innesto favolistico che ricorda ironicamente barbablù, che abbinato alla rilettura post-moderna e socializzata della figura del ‘genio’ riesce a creare una specie di sessualizzazione dell’ambito dell’intelligenza artificiale: in tutta questa semplificazione e modernizzazione tematico/concettuale/iconoclasta la figura dell’automa arriva ad essere semplicemente una specie di giocattolo erotico, oggetto d’attenzione pulsionale, quasi come se il regista stesso provasse un’attrazione analoga a quello del suo protagonista per la sua creazione non verso il suo film, ma verso la stessa creazione che ne è principale motore narrativo.

i punti più carini sono i dialoghi tra i due programmatori, che riescono ad essere acuti senza avanzare troppe pretese.

sono tristemente le scene più gradevoli. le sessioni di testing sono invece sorprendentemente prive di interesse. per il resto regna una banalità disarmante che fa scivolare via i minuti senza che lascino traccia, fatta eccezione per i momenti in cui la narrazione si dilata in modo più molesto che riflessivo.

è un film che si basa integralmente sulla sceneggiatura, che sfortunatamente non è questo granché. il finale è banale, parecchi sviluppi sono deludenti, non si fa altro che aspettare qualche scambio interessante tra i due protagonisti e tristemente suona quasi come una versione seria di big bang theory. quando poi questi scambi cessano pure si raggiunge un piattume distruttivo.

il gioco di tutta questa noia e banalità non vale la candela di qualche dialogo più stimolante della media. ‘più stimolante’.

[★☆☆☆☆]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...